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	<title>Brand Identity &#8211; cfweb | agenzia di comunicazione</title>
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	<description>Agenzia di comunicazione funzionale</description>
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		<title>Web Design: 10 trend chiave del 2025</title>
		<link>https://www.cfweb.it/web-design-10-trend-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 10:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Restyling sito web]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri le tendenze che definiranno l'esperienza utente online, dalla conversione alla creatività.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, il <strong>web design</strong> continua a evolversi rapidamente, con nuovi trend che stanno ridefinendo il modo in cui progettiamo e interagiamo con i siti web. Questi trend non solo migliorano l&#8217;esperienza utente, ma aiutano anche a guidare l&#8217;utente verso l&#8217;azione desiderata, rendendo i siti web più efficaci e coinvolgenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ok, Giuseppe, ora spiegaci meglio quali sono i trend del web design per il 2025&#8221;. Perfetto, partiamo con la lettura dei <strong>10 trend del web design</strong> che stanno rivoluzionando il modo in cui progettiamo e interagiamo con i siti web nel 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design fatto per convertire: guida l&#8217;utente al click</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, l&#8217;ottimizzazione dei siti web per la conversione dei visitatori in clienti è il trend principale. Questo significa dare priorità a strutture classiche e chiare, con messaggi cristallini e call-to-action (CTA) ben visibili. L&#8217;obiettivo è rimuovere ogni attrito nel processo di acquisto, guidando l&#8217;utente verso l&#8217;azione desiderata. Invece di concentrarsi su effetti visivi complessi, i siti web devono essere progettati per essere efficaci e facilitare il percorso dell&#8217;utente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bento Grid e Layout a griglia: organizzare il contenuto in modo intuitivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>Bento Grid</strong>, che organizzano il contenuto in blocchi visivamente distinti, rimangono popolari per la loro efficacia nel presentare diversi tipi di contenuti in modo ordinato. Queste griglie, spesso unite a micro-interazioni, facilitano la navigazione e la comprensione delle informazioni. I siti web possono utilizzare le Bento Grid per offrire una panoramica delle funzionalità o per suddividere le informazioni in cluster facilmente digeribili. Grazie a CSS e strumenti no-code, le griglie sono diventate più semplici da usare, riflettendosi in un maggiore utilizzo di layout basati su griglia per una presentazione ordinata dei contenuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="842" height="1024" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Bento-Grid-Pro-e-Contro-842x1024.png" alt="" class="wp-image-3247" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Bento-Grid-Pro-e-Contro-842x1024.png 842w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Bento-Grid-Pro-e-Contro-247x300.png 247w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Bento-Grid-Pro-e-Contro-768x934.png 768w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Bento-Grid-Pro-e-Contro.png 1109w" sizes="(max-width: 842px) 100vw, 842px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Esperienze immersive e scorrimento narrativo: coinvolgere l&#8217;utente in una storia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>siti web nel 2025</strong> puntano a coinvolgere l&#8217;utente in un&#8217;esperienza immersiva, spesso attraverso narrazioni interattive che guidano l&#8217;utente attraverso il sito. Questo può essere ottenuto attraverso l&#8217;uso di elementi 3D, animazioni, effetti di scorrimento e transizioni che rompono gli schemi tradizionali. L&#8217;obiettivo è creare un&#8217;esperienza che catturi l&#8217;utente e lo faccia sentire parte di una storia. <strong>L&#8217;uso di video in autoplay senza audio</strong> per mostrare le funzionalità del prodotto è anche in linea con questo trend.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1152 / 720;" width="1152" autoplay loop muted src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Web-Design-Immersivo.mp4" playsinline></video></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Micro-interazioni e animazioni semplici: aggiungere un tocco di dinamicità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le micro-interazioni, come animazioni sui pulsanti o transizioni di pagina, aggiungono un tocco di dinamicità all&#8217;esperienza utente senza essere eccessive. Queste <strong>piccole animazioni</strong>, come le transizioni o gli <strong>effetti hover</strong>, giocano un ruolo importante nel rendere l&#8217;esperienza utente piacevole e reattiva. Le animazioni più ampie (macro-animazioni), che coinvolgono l&#8217;intera pagina e reagiscono ai movimenti del mouse o allo scroll, sono sempre più diffuse.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" autoplay loop muted src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/micro-animazione.mp4" playsinline></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Esempio di un sito al quale abbiamo aggiunto delle micro-animazioni che fanno apparire le immagini al passaggio del mouse</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tipografia espressiva: dare voce alla personalità del brand</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le font non sono più solo un elemento di testo, ma diventano <strong>un mezzo per esprimere la personalità</strong> del brand. L&#8217;uso di <strong>font uniche</strong>, con combinazioni audaci e animazioni, aiuta a creare siti web distintivi e memorabili. Non si tratta solo di usare font non classiche, ma anche di come vengono utilizzate, per esempio con l&#8217;uso di maiuscolo, outline, tratti e animazioni per rendere i testi più freschi e accattivanti.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" autoplay loop muted src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/agnese-serra.mp4" playsinline></video><figcaption class="wp-element-caption"><em>Esempio di sito al quale abbiamo applicato una tipografia aggressiva ma allo stesso tempo accattivante.</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="761" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Font-sito-web-1024x761.png" alt="" class="wp-image-3251" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Font-sito-web-1024x761.png 1024w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Font-sito-web-300x223.png 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Font-sito-web-768x571.png 768w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Font-sito-web.png 1496w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Colori audaci e palette non convenzionali: esprimere l&#8217;identità del brand</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, i designer web non hanno paura di sperimentare con colori audaci e palette non convenzionali. L&#8217;uso di colori vivaci, combinati con toni neutri per mettere in evidenza gli elementi importanti, è una tendenza in crescita. Il colore è utilizzato per comunicare l&#8217;identità del brand e per creare un&#8217;esperienza coinvolgente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="742" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Colori-del-sito-web-1024x742.png" alt="" class="wp-image-3249" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Colori-del-sito-web-1024x742.png 1024w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Colori-del-sito-web-300x217.png 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Colori-del-sito-web-768x557.png 768w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Colori-del-sito-web.png 1396w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Elementi disegnati a mano: aggiungere un tocco di umanità</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per contrastare l&#8217;omogeneità dei design generati dall&#8217;AI</strong>, gli elementi disegnati a mano stanno guadagnando popolarità. Questi elementi, che includono illustrazioni, schizzi e texture che sembrano fatti a mano, aggiungono un tocco di umanità e autenticità ai siti web, creando una connessione emotiva con l&#8217;utente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="595" height="595" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/image.png" alt="Elementi disegnati a mano" class="wp-image-3256" style="aspect-ratio:1;object-fit:contain" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/image.png 595w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/image-300x300.png 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/image-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo <a href="https://www.cfweb.it/seo-2025-google-intelligenza-artificiale/">SEO nel 2025 anche con l&#8217;aiuto dell&#8217;IA</a> ti parlo di come l&#8217;intelligenza artificiale può essere utile per la SEO nel 2025. Puoi essere primo su Google anche con contenuti interamente artificiali!</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Navigazione sperimentale: esplorare nuove modalità di interazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La classica navbar sta lasciando spazio a soluzioni di navigazione più creative e non convenzionali. Si sperimentano nuove modalità di interazione, come navigazione che utilizza zoom, panning orizzontale o elementi interattivi. L&#8217;obiettivo è rendere<strong> la navigazione un&#8217;esperienza piacevole</strong> e coinvolgente.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="630" style="aspect-ratio: 1200 / 630;" width="1200" autoplay loop muted src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Navigazione-Sperimentale.mp4" playsinline></video></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Elementi 3D: aggiungere profondità e interattività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi 3D, grazie alla maggiore larghezza di banda e a strumenti come <a href="https://spline.design/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Spline</a>, stanno diventando sempre più comuni nel web design. Questi elementi possono essere utilizzati in vari contesti, dai banner alle sezioni di presentazione dei prodotti, per aggiungere profondità e interattività ai siti web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Performance e velocità di caricamento: garantire un&#8217;esperienza utente fluida</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un sito web può essere bello, ma non funzionerà se è lento.</strong> La velocità di caricamento è fondamentale per l&#8217;esperienza utente e la conversione. I siti che impiegano troppo tempo per caricarsi rischiano di perdere utenti. È cruciale <strong>ottimizzare le immagini</strong>, le animazioni e il codice per garantire che i siti web siano veloci, reattivi e fluidi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="570" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Velocita-e-performance-del-sito-web-1024x570.png" alt="" class="wp-image-3248" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Velocita-e-performance-del-sito-web-1024x570.png 1024w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Velocita-e-performance-del-sito-web-300x167.png 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Velocita-e-performance-del-sito-web-768x428.png 768w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/Velocita-e-performance-del-sito-web.png 1300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Agenzia di Comunicazione vs. Agenzia di Marketing: 7 Differenze da sapere</title>
		<link>https://www.cfweb.it/agenzia-di-comunicazione-vs-agenzia-di-marketing-7-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 13:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Differenze chiave tra Agenzie di Comunicazione e Agenzie di Marketing:
guida alla scelta migliore per la tua attività ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Benvenuti nel mondo affascinante e sempre in evoluzione della comunicazione e del marketing. In un’era in cui l’attenzione è un bene prezioso e la concorrenza è sempre più spietata, è fondamentale distinguere tra <strong>un’agenzia di comunicazione</strong> e <strong>un’agenzia di marketing</strong>. Questo articolo esplorerà le differenze fondamentali tra queste due entità, svelando i loro segreti per aiutarti a prendere decisioni più informate per il tuo business. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi e focus</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione sono specializzate nell’arte di <strong>creare</strong> e <strong>gestire</strong> <strong>l’immagine</strong> e la <strong>reputazione</strong> di un’azienda. Il loro focus principale è la percezione del brand, l’engagement dei clienti e la gestione delle relazioni pubbliche. D’altra parte, le <strong>agenzie di marketing</strong> si concentrano sul raggiungimento di <strong>obiettivi di vendita</strong> e sul posizionamento del prodotto o servizio nel mercato. Il loro obiettivo è <strong>generare lead, conversioni e profitti.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Strumenti e Tattiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione spesso utilizzano strumenti come i social media, le relazioni con i media e la gestione dell’immagine per costruire la reputazione dell’azienda. D’altra parte, le agenzie di marketing si basano su strumenti come la pubblicità online, l’ottimizzazione del motore di ricerca e l’email marketing per promuovere prodotti o servizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pubblico Target</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione lavorano per creare <strong>un’immagine positiva del brand</strong> per un vasto pubblico. La loro strategia può coinvolgere clienti, investitori, giornalisti e altri stakeholder. D’altra parte, le agenzie di marketing definiscono un pubblico target specifico e cercano di raggiungerlo attraverso <strong>strategie di marketing mirate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Misurazione dei Risultati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione misurano il successo attraverso metriche come la reputazione, <strong>l’awareness del brand</strong> e la percezione del pubblico. Le agenzie di marketing, invece, valutano l’efficacia delle loro campagne in base a metriche come il <strong>ritorno sull’investimento</strong> (ROI), le conversioni e il numero di lead generati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione spesso collaborano con le agenzie di marketing per garantire un messaggio coerente e una reputazione positiva. Questa sinergia è essenziale per costruire una solida base di clienti. Le agenzie di marketing, d’altra parte, possono lavorare con agenzie di pubblicità per creare campagne di marketing efficaci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Siti Web ed E-Commerce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le agenzie di comunicazione possono contribuire alla <strong>creazione di contenuti per il sito web</strong>, assicurando che siano allineati con l’immagine e la messaggistica del brand. Tuttavia, la gestione tecnica del sito web è spesso affidata a professionisti del settore, come sviluppatori web. D’altra parte, le agenzie di marketing spesso si concentrano sulla struttura tecnica del sito web, <strong>ottimizzando le pagine per i motori di ricerca</strong> (SEO) e creando landing page e contenuti mirati per il marketing online.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione Social Media</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La gestione dei social media è una componente vitale sia per le agenzie di comunicazione che per le agenzie di marketing. Le agenzie di comunicazione si concentrano sulla <strong>creazione di contenuti coinvolgenti</strong> e sulla gestione delle conversazioni online per mantenere una reputazione positiva del brand. Possono lavorare per costruire una comunità di sostenitori e gestire le crisi di comunicazione. D’altra parte, le agenzie di marketing utilizzano i social media come piattaforma per promuovere prodotti o servizi, generare lead e incrementare le vendite. La loro <strong>attenzione è spesso rivolta alla pubblicità</strong> a pagamento sui social media, strategie di targeting e analisi dei dati per ottimizzare le campagne. La gestione dei social media richiede una collaborazione stretta tra le agenzie di comunicazione e di marketing per garantire un allineamento completo tra la reputazione del brand e gli obiettivi di marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione </h2>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, sia le agenzie di comunicazione che quelle di marketing svolgono ruoli cruciali nella crescita di un’azienda, ma hanno obiettivi e focus diversi. Comprendere le differenze fondamentali tra queste due entità è fondamentale per pianificare una strategia di crescita aziendale di successo. Scegliere l’agenzia giusta per le tue esigenze può fare la differenza tra un brand di successo e uno che passa inosservato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo in costante evoluzione, in cui la percezione del brand e la reputazione giocano un ruolo cruciale, <strong>un’agenzia di comunicazione diventa un alleato inestimabile</strong> per costruire e mantenere un’immagine positiva e autentica del tuo brand. Sono maestri nell’arte di creare storie coinvolgenti, <strong>costruire relazioni solide</strong> e gestire le conversazioni pubbliche. Nonostante l’importanza del marketing nel generare vendite e conversioni, non dovremmo mai sottovalutare il potere della comunicazione nella costruzione di un brand duraturo. Un’agenzia di comunicazione può aiutarti a creare connessioni significative con il tuo pubblico, ispirando fiducia, fedeltà e successo a lungo termine.</p>
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		<title>5 segnali che il tuo logo è da aggiornare</title>
		<link>https://www.cfweb.it/logo-restyling/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 17:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Gogiali]]></category>
		<category><![CDATA[Logo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il logo è uno degli elementi più importanti del tuo brand, è anche uno dei modi più diretti e immediati per presentarlo alle persone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un buon logo può trasmettere al meglio i valori e la personalità del tuo brand, per questo non dovresti mai sottovalutare l’importanza di un logo ben progettato e al passo con i tempi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben pochi loghi rimangono invariati per lunghissimo tempo (ad esempio Apple o Nike):&nbsp;<strong>il tuo logo potrebbe necessitare di un cambiamento per adattarsi ai tempi</strong>, ad esempio maggiore efficacia&nbsp;sotto il profilo comunicativo e maggiore funzionalità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img04.jpg" alt="" class="wp-image-851" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img04.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img04-300x200.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img04-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sketch logo redesign</figcaption></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Progettare un logo non è un’operazione semplice ed immediata, richiede tempo e competenze. La progettazione di un logo va affidata ad un professionista, per evitare errori ed avere un risultato ottimale.</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Ma quando il tuo logo ha bisogno di un cambiamento?</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Quando la tua azienda è cambiata <br>I brand si evolvono rispetto a quando sono stati creati (<em>ad esempio Colgate prima di fare dentifrici produceva candele e sapone</em>). Magari il tuo brand in origine si occupava solo di un determinato settore, ma adesso ti sei ampliato e offri più prodotti e servizi. Potresti aver deciso di puntare su un target di giovani, oppure di farti notare anche da clienti stranieri.&nbsp;Insomma la tua azienda potrebbe non essere la stessa di tanti anni fa: in questo caso, dovresti prendere in considerazione l’idea di aggiornare il logo.<br><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" class="wp-image-854" style="width: 1000px;" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img01.jpg" alt="" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img01.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img01-300x200.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img01-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br></li>



<li>Quando non è responsive <br>Con logo responsive si intende, un logo capace di adattarsi ad ogni tipo di supporto e situazione. Un logo responsive è&nbsp;riproducibile e leggibile anche su supporti molto piccoli, ad esempio i gadget aziendali quali penne, accendini, spille ecc. È stampabile ovunque senza subire stravolgimenti. <em>Il tuo logo si può stampare su un badge risultando comunque leggibile?</em> Si può stampare con un solo colore? Si può ricamare o mettere in rilievo? Se la risposta a queste domande è no, allora il cambio o <strong>l’aggiornamento del logo è prioritario</strong>.<br></li>



<li>Quando è vecchio e datato <br>Se il tuo logo è stato creato 10 o 20 anni fa, molto probabilmente avrà un aspetto datato. Sono pochi i loghi ancora in grado di risultare efficaci dopo tanti anni, le tecnologie e i supporti cambiano 10/15 anni fa, i loghi non erano progettati per essere visti su smartphone, tablet, smartwatch e social media Quello che poteva apparire come innovativo 15 anni fa, oggi potrebbe sembrare obsoleto. Ora starai pensando “<em>La mia azienda esiste da anni, voglio che i miei clienti riconoscano ancora il mio logo”</em>. Tieni conto che aggiornare il tuo brand mostra ai clienti che stai evolvendo per stare al passo con i tempi, <strong>evitando che la tua immagine risulti obsoleta</strong>. Se i tuoi concorrenti stanno aggiornando i loro loghi e tu no, i consumatori avranno qualcosa con cui confrontare la tua azienda; potresti apparire più “vecchio” rispetto agli altri. Quindi se il tuo logo è vecchio, valuta un cambiamento o un aggiornamento.<br></li>



<li>Quando non rappresenta il tuo brand Potresti essere affezionato al tuo logo, magari tu stesso hai voluto inserire un elemento a cui sei legato, come un animale, un luogo, un oggetto ecc. Tuttavia il logo non deve rappresentare quello che piace a te, ma rappresentare i valori del tuo brand, con gli elementi scelti secondo un criterio. Rifletti su quello che vuoi comunicare. Un esempio è il logo della Puma, il puma non è stato scelto solo perché è un bell’animale, ma perché trasmette velocità, forza, agilità, caratteristiche che un brand sportivo ha interesse a comunicare. <strong>L’aspetto più importante</strong> non è solo quello estetico, ma <strong>quello funzionale</strong>: si potrebbe dire che il logo della Puma è brutto, ma non si può dire che non rappresenti le caratteristiche sopracitate. Sei veramente sicuro che lo stesso ragionamento si possa applicare al tuo logo?  <br><br><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" class="wp-image-850" style="width: 1000px;" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img02.jpg" alt="" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img02.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img02-300x200.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img02-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><em>Il nostro rebranding ha rivitalizzato l’aspetto del logo di Propet, rendendolo moderno, funzionale e più professionale.</em><br></li>



<li>Il tuo logo è scontato o troppo simile ad altri Ti sarà capitato spesso di vedere pizzerie che come logo hanno una pizza super colorata con tanto di forno e pizzaiolo, oppure di vedere parrucchieri con loghi contenenti forbici, capelli e scritte in corsivo, alcune attività hanno delle figure talmente scontate e ripetitive da rendere difficile la distinzione di una rispetto all’altra. C’è la tendenza ad inserire nei loghi quello che produce l’azienda ma <strong>questo approccio non è sempre necessario</strong>; la tua identità visiva non deve comunicare solo quello che fai, ma anche l’identità del tuo brand, perché è quella che ti distingue dalla concorrenza e ti aiuta ad essere ricordato dalle persone. Inoltre in futuro potresti non produrre più quel determinato prodotto che hai inserito nel logo, con conseguente perdita dell’efficacia comunicativa. Hai notato che molti grandi brand nel loro logo non hanno inserito quello che producono o vendono? <strong>Nike e Puma non hanno scarpe, Starbucks non ha caffè, Canon non ha una macchina fotografica, Audi non ha una macchina.</strong> Se pensi che il tuo logo sia troppo simile ad altri del tuo stesso settore, sicuramente un cambiamento può fare bene alla tua comunicazione visiva. <br></li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img03.jpg" alt="" class="wp-image-849" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img03.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img03-300x200.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img03-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Logo Chetesta.it</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Identità visiva realizzata per Chetesta, la prima agenzia di neuromarketing calabrese. <strong>Il logo</strong>, per essere efficace al 100%, <strong>deve sempre essere accompagnato da un’identità visiva coerente e riconoscibile.&nbsp;</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="825" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img05-1024x825.jpg" alt="" class="wp-image-848" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img05-1024x825.jpg 1024w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img05-300x242.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img05-768x619.jpg 768w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/img05.jpg 1400w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Brand &#8211; Che testa</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque, adesso magari starai ripensando alle parole scritte in questo articolo e stai valutando un cambiamento, per farlo però dovresti affidarti a dei professionisti del settore, non a persone improvvisate, le figure più indicate per progettare un logo sono i graphic designer. <strong>Vale la pena investire nel logo, è uno degli elementi più importanti del tuo brand</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il logo da solo tuttavia non basta, ma è necessario creare un’identità visiva completa. Noi di cfweb siamo proprio specializzati in questo, ti aiuteremo a creare o migliorare il tuo brand, il tuo logo, il tuo sito web e i tuoi profili social.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a class="rank-math-link" href="https://www.cfweb.it/contatti.html#formpreventivo">Richiedi un contatto</a></p>
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		<title>Profondo blu</title>
		<link>https://www.cfweb.it/profondo-blu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 16:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cortese]]></category>
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					<description><![CDATA[Un colore da smoking. Non è nero. È blu. Blu? Chi diavolo fa uno smoking blu? Armani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Steve Martin ne “Il padre della sposa” scopre con sgomento che il completo scelto per accompagnare la figlia all’altare non è nero, ma blu. <strong>Pantone</strong>, tuttavia, all’epoca non aveva ancora deciso che il <strong>blu</strong> era cosa buona e giusta, e così da scelta potenzialmente à la page quella tinta è diventata una battuta da commedia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Il cinema ama il blu.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">David Lynch ha scritto con il blu uno dei suoi film cult, associandolo al velluto e all’incarnato lunare di Isabella Rossellini, Kieślowski ha dedicato al blu un capitolo della sua trilogia, Madonna ha cantato il suo amore per Sean Penn confidando a mezzo mondo: True blue, baby I love you… e sappiamo tutti com’è finita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Blu è sempre di moda</strong> perché non è di moda mai, è sempre lì nel cassetto, nei foulard, nei titoli, dentro le linee di <strong>Facebook</strong>, nelle schermate di <strong>Twitter</strong>, nelle raccolte di documenti sul <strong>Mac</strong>, negli ombretti perlage delle casalinghe, nei capelli di Loredana Bertè, nella nostalgia perduta immersa nell’Angelo Azzurro (il cocktail, non il film), nella domanda nei camerini (vedi Stevie sopra): «Ma è blu o nero? ché non ci vedo bene».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Blu è come Parigi, <strong>è sempre una buona idea</strong>, laddove il bianco è troppo bianco, il nero troppo <a href="https://www.facebook.com/onoranzefunebritaffo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><strong>Taffo</strong></a>, arriva il blu: democratico, sommesso, elegante, educato.<br>Non spinge, non urta, non sporca, non stona.<br>È la Cadillac dei colori, <strong>il più rispettato</strong>, <strong>autorevole e non autoritario</strong>, con personalità e senza acciacchi. È il primo in classifica, mai in zona retrocessione, fa una vita da mediano e non sbaglia un passaggio neanche da zoppo; è quello grande della comitiva che ti vede e ti arruffa i capelli chiamandoti col diminutivo, è il regista e non il produttore, il vinile e non il cd, quello a cui si conserva il posto col cappello.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>È troppo? Allora lasciamo il campo delle metafore e andiamo all’azzardo.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Come giustificare la scelta di <strong>Pantone</strong> di rispolverare il <strong>Blu Classic come colore dell’anno</strong>? Forse grazie alla “regola del numero 23”.<br>Cos’è?<br>La ricerca ossessiva della conferma di una propria convinzione. Jim Carrey, nel film di Joel Schumacher si sente perseguitato dal numero 23 al punto da trovare riferimenti continui a quel numero.<br>Torniamo al nostro caso.<br>Dunque perché blu? Ecco la risposta.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La scelta di Pantone non è casuale, anzi, nasconde temi scottanti.</p></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/profondo_blu_pantone_2020.jpg" alt="" class="wp-image-820" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/profondo_blu_pantone_2020.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/profondo_blu_pantone_2020-300x169.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/profondo_blu_pantone_2020-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Colore Pantone 2020 &#8211; Classic Blue</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Scopriamoli insieme.<br>Greta Thunberg (personaggio dell’anno) attraversa, per la sua campagna contro l’inquinamento, l’Atlantico in barca a vela. Il mare è blu. Un caso?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Doppietta inglese. Dolce novità nel matrimonio tra il principe Harry e l’attrice Meghan Markle, (cognata di Kate Middleton, che, guarda caso, ostenta negli abiti che indossa, spesso e volentieri il suo colore preferito: il blu): è nato un maschietto, Archie, e su Buckingham Palace ecco spuntare un fiocco, blu, naturalmente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Sempre una coincidenza? Non credo proprio.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Donald Trump, finisce sotto impeachment. Lui è il presidente degli Stati Uniti e sulla bandiera degli States c’è, ma guarda che casualità, un cielo stellato e il fondale è, indovinate, blu.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre parlando di cielo, nell’ultimo anno la volta celeste ha svelato la prima immagine del buco nero M87, rilevata dall’Event horizon telescope. E quale colore si associa nella consuetudine popolare al cielo? Il blu, of course.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>È un pò tirare la corda? Forse.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Ma riempire di contenuti, significati profondi, <strong>una scelta puramente commerciale</strong>, aiuta a far diventare il mondo un posto più romantico. La campagna di <strong>Pantone è tutto sommato di comodo</strong>, un escamotage per tirare fuori dall’armadio qualcosa che non si usa più e <strong>farlo passare per novità</strong>. Niente dietrologie, niente number 23. Anche se… anche se, provate a sommare i numeri singoli del codice <strong>Pantone del Classic Blu: 19-40 52</strong>. Indovinate quanto fa?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Vabbè, fa 21. Però quasi 23, dai.</p></blockquote>
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		<title>Osare con il colore: si o no?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 09:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cortese]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Piccolo vademecum per un uso consapevole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torniamo a parlare di colore; qualche tempo fa avevamo scritto del colore pantone del 2019: il &#8220;<strong><a href="https://www.cfweb.it/colore-pantone-2019/" class="rank-math-link">Living Coral</a></strong>&#8220;, ovvero un corallo vivo acceso che presuppone un anno di scelte cromatiche con un occhio di riguardo rivolto alla natura e alle sue bellezze. Ma il colore, pantone o meno, è da sempre elemento fondamentale nelle scelte grafiche e di brand, perché le tonalità e le sfumature che si scelgono e si mescolano determinano, agli occhi del cliente, il carattere di ciò che si osserva, diventando esso stesso elemento distintivo del brand (rosso Ferrari, azzurro Facebook, solo per citare due esempi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto dipende da come decidiamo di mixare i <strong>tre colori primari</strong>, ovvero il giallo, il rosso magenta ed il blu cyan. Da qui si sviluppano le infinite sfumature e tonalità che il nostro occhio può percepire e che formano il cerchio cromatico, che, avendolo davanti, anche visivamente, può aiutare nella scelta di composizioni equilibrate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/colori_primari.jpg" alt="" class="wp-image-765" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/colori_primari.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/colori_primari-300x169.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/colori_primari-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Colori primari</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel passaggio dal cerchio cromatico alla sfera, ovvero ad una tridimensionalità del colore in cui il cerchio viene ad essere l’equatore della <strong>sfera cromatica</strong> che si crea aggiungendo ai poli il bianco ed il nero, i due colori acromatici. Da qui dunque avremo tutte le scale cromatiche possibili di tutte le varietà di colori presenti all’interno della sfera. Nell’asse verticale della sfera, inoltre, andando verso il polo in alto, rappresentato dal bianco, ci saranno tutte <strong>le tinte</strong> (i colori pastello ovvero le tonalità di colori primaverili che hanno il bianco al loro interno), viceversa verso l’altro polo, rappresentato dal nero, si troveranno <strong>le sfumature</strong> (i colori ingrigiti con tonalità dunque autunnali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seguendo questa scala e queste gradazioni, giocare con il colore ed anche osare diventerà un esercizio quotidiano, ma bisogna stare attenti. Anche i colori, infatti, hanno un loro <strong>peso ottico</strong> ed una <strong>differenza di luminosità</strong> da dosare; il sapersi districare tra toni freddi e toni caldi non è semplice. Per trovare ad esempio l’equilibrio tra un viola, che è un colore pesante, ed un giallo che viceversa è la luce, bisogna tenere a mente che il rapporto che intercorre tra i due colori è di 1/6, ovvero una parte del primo corrisponde a sei parti del secondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/armonia_cromatica.jpg" alt="" class="wp-image-766" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/armonia_cromatica.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/armonia_cromatica-300x169.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/armonia_cromatica-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Armonia cromatica</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta da operare infatti è anche quella se lavorare in <strong>armonia</strong>, ovvero con colori vicini all’interno del cerchio cromatico o optare per un <strong>contrasto</strong>, andando a prendere colori che si trovano su punti opposti del cerchio. Oppure si può decidere di osare ancora di più con un <strong>contrasto di simultaneità</strong>: cioè scegliendo di inserire nel nostro progetto due contrasti di continuità, ad esempio una grande quantità di giallo e poi una piccola di blu viola e rosso viola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma attenzione, da tempi antichissimi l’uomo ha associato ad ogni colore anche un suo significato (il rosso forza e passione o il verde natura e rilassatezza, ad esempio) ciò ha fatto si che nel tempo le scelte cromatiche abbiano iniziato a dettare i nostri acquisiti. Pablo Picasso diceva che «i colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni» e questo concetto può essere perfettamente adattato alla grafica pubblicitaria. Negli ultimi anni infatti, grazie al <strong>neuromarketing</strong>, molto si è scritto, e tanto altro si è detto. La <strong>psicologia del colore</strong>, pur non essendo una scienza esatta, e non potrebbe essere altrimenti dovendo basarsi sulle sensazioni provate dai singoli individui, è uno dei temi più collegati al <strong>branding</strong>. Il consiglio dunque è che nella costruzione del brand, oltre alla <strong><a href="https://www.cfweb.it/scegliere-nome-nuovo-brand/" class="rank-math-link">scelta del nome</a></strong>, è fondamentale scegliere il giusto colore con il quale rappresentare il tuo marchio. Come dimostra uno studio dal titolo “Impatto del colore nel Marketing” condotto nell’Università di Winnipeg in Canada, <strong>fino al 90% dei giudizi affrettati che vengono fatti sui prodotti, si basano solamente sul colore</strong>. Ciò significa che i colori influenzano il modo in cui i consumatori percepiscono la “personalità” del marchio in questione</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/brand_colori.jpg" alt="" class="wp-image-767" srcset="https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/brand_colori.jpg 1000w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/brand_colori-300x169.jpg 300w, https://www.cfweb.it/wp-content/uploads/brand_colori-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Brand e colori</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Imparare ad utilizzare il colore conoscendone gli effetti è sicuramente una componente fondamentale del marketing, come della grafica pubblicitaria. Da tutto questo si deduce certamente che all’inizio di ogni progetto <strong>grafico</strong> è fondamentale partire da un’attenta analisi dei colori utilizzati giocando con l’istinto e la fantasia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Per rispondere alla domanda iniziale, il colore è nostro alleato, quindi: osare ma con cura.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Si ringrazia <a href="https://www.giannicortese.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Gianni Cortese</a> per la giornata formativa sul colore.</p>
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		<title>Come scegliere il nome di un nuovo brand?</title>
		<link>https://www.cfweb.it/scegliere-nome-nuovo-brand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 16:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Identity]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Montesanti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sottovalutare mai il nome della tua nuova attività o del tuo brand perché potrebbe dare la svolta al tuo business. Scopri quali sono le principali regole per fare brand naming.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Vuoi lanciare il tuo nuovo brand e non sai come chiamarlo? Sappi che non è una procedura da sottovalutare, e probabilmente il successo della tua nuova attività (online od offline, sia chiaro) può dipendere da questa ardua scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste dritte che troverai di seguito potranno tornarti utili nella fase di startup di un nuovo progetto legato al tuo brand o perché no, alla tua attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<ul class="wp-block-list"><li><h4>Fai capire l&#8217;argomento trattato</h4><p>Lo so che non è sempre facile trovare un nome che possa esprimere tutto quello che svolgi e quello che rappresenta la tua attività, ma fai un&nbsp;<em>brainstorming</em> con i tuoi collaboratori e tira fuori un nome esplicativo. Facile no? </p></li><li><h4>Deve essere facile da ricordare</h4><p>Vuoi avere successo? Il tuo brand deve essere facile da ricordare! Secondo te è più facile ricordare un nome di poche lettere o di tante? La risposta è implicita nella domanda, non esagerare nella scelta del nome del tuo brand, punta deciso al concetto chiave, esprimilo nel modo migliore e senza eccessive difficoltà mnemoniche.</p></li><li><h4>Evita incomprensioni</h4><p>Ricordati, il tuo brand deve essere facilmente pronunciabile da tutti, e deve superare la cosiddetta&nbsp;<em>prova telefonica</em>. Se qualcuno deve &#8220;tramandare&#8221; telefonicamente il nome del tuo brand, per consigliarlo magari, devi fare in modo che si possano evitare quanto più incomprensioni possibili. Valuta perciò, nel caso in cui aggredisci il mercato italiano ad esempio, se è giusto usare un nome in inglese difficile da pronunciare.</p></li><li><h4>Studia i tuoi competitor di settore</h4><p>Altro fattore da tenere in considerazione è l&#8217;analisi del mercato già attivo. Se stai lanciando un nuovo profumo ad esempio, non pensare ad un nome che possa scontrarsi facilmente con qualcuno che è già presente sul mercato da prima di te.&nbsp;<em>Ad esempio non chiamerei mai un profumo Chanello sapendo che esiste Chanel.</em></p></li><li><h4>Usa numeri</h4><p>Ricordati che il tuo nuovo brand deve essere facile da ricordare, e spesso è più semplice per il nostro cervello ricordare qualcosa che sia connessa ad un numero. Pensa perciò a qualche numero importante per la tua attività, o qualcosa legato ad un numero portafortuna, perché no?</p></li><li><h4>Inventa una nuova parola</h4><p>Inizio dicendoti che questo è un rischio legato alla memorizzazione del nome, ma sappi che la maggior parte dei nomi di successo sono parole inventate. L&#8217;invenzione però non deve essere fatta da zero e senza senso, deve avere almeno un collegamento ad un qualcosa di reale o comunque di onomatopeicamente assonante.</p></li><li><h4>Verifica che il nome non esista</h4><p>Una volta che hai trovato il giusto nome? Verifica che quest&#8217;ultimo non sia già stato usato, magari da qualcuno del tuo stesso settore. Altra cosa importante? Controlla che i domini internet non siano già registrati con il nome del tuo brand.</p></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">Suona bene il nome del tuo brand? Magari a te piace ma al pubblico?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prova a fare un test seguendo queste linee guida:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Prova a dire il nome del brand ai tuoi amici e parenti e vedi se trasmette le stesse sensazioni che sono invece a te legate.</li><li>Genera spesso errori di pronuncia? Allora c&#8217;è qualcosa che non va, quindi rivedi i punti precedenti.</li><li>Prova a scriverlo, così facendo vedrai se ci sono difficoltà di scrittura e proverai a capire come appare dall&#8217;esterno.</li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta scelto il nome del brand sai quale sarà il tuo prossimo passo?<br>Te lo dico io, sarà il logo, forse la più importante scelta che farai prima di lanciare il tuo prossimo brand.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Vuoi una consulenza per il tuo nuovo logo?&nbsp;<a href="/contatti/" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link"><strong>Richiedi un contatto</strong></a></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
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