Martedì, 03 Marzo 2009

Veloce e sicuro: il nuovo IE si chiamerà Gazelle

Il futuro della navigazione in casa Microsoft prende la forma di un prototipo di browser: attenzione soprattutto alla sicurezza grazie a un nuovo motore. Ecco cosa pensa Microsoft

Nei giorni in cui l'Unione Europea pensa di multare la casa di Redmond per Internet Explorer, spunta dall'interno di casa Microsoft il prototipo di un nuovo browser: Gazelle. Un nome che evoca leggerezza e velocità, ma che punta tutto sulla sicurezza della navigazione.

Il progetto è contenuto in un documento di 20 pagine, molto tecnico e teorico, ma da cui è interessante scoprire su cosa puntano gli ingegneri di Microsoft Research.

Sicurezza al primo posto. Chiunque utilizza internet sa che navigare sicuri, da un punto di vista della protezione dei dati personali, è un problema sempre più sentito dall'utenza. Gazelle nasce per rispondere a quest'esigenza. E lo fa smontando ogni precedente esperienza di Microsoft con Internet Explorer, ma anche abbandonando la struttura di browsing che usano ai suoi avversari (Firefox in primis e, un po' meno, Opera e Chrome).

"I siti web - spiegano nel documento i ricercatori - si sono evoluti in applicazioni dinamiche composte da elementi provenienti da siti differenti. I browser si sono così evoluti in ambienti operativi multipli che sfruttano risorse condivise tra siti che non vanno considerati reciprocamente affidabili". Ma non esiste un browser in grado di affrontare questa sfida, continua il documento. Nasce così Gazelle, un piccolo sistema operativo per gestire la navigazione web.

Da dove passerà la sicurezza in Gazelle? Dalla gestione separata delle diverse istanze di navigazione. In parole semplici, l'applicazione Gazelle gestirà i diversi elementi delle pagine (quelli che si appoggiano su siti esterni, ad esempio) in parti diverse del programma, organizzando le loro relazioni attraverso un 'superprocesso' del sistema operativo, detto Browser Kernel o BK.

Gazelle porta a estreme conseguenze la struttura multiprocesso di Chrome e Opera, che utilizzavano sì istanze diverse del programma, ma se due elementi di siti diversi erano sulla stessa pagina li trattava come un'unica cosa. Invece il prototipo tratta ogni elemento come separato, e alle sue informazioni si può accedere solo attraverso il BK. Stesso controllo sarà fatto per i cookie e per i plugin. Per rendere ancora più sicura la navigazione, Gazelle gestirà anche i sottodomini in maniera separata: una pagina web che conterrà elementi di news.google.com e di maps.google.com sarà trattata in due processi diversi, gestiti dal Browser Kernel.

Prestazioni. Prima di passare alla prova su strada, non va dimenticato che Gazelle è solo un prototipo e che molti suoi elementi (il motore javascript, ad esempio) sono uguali a quelli di Internet Explorer. C'è quindi il tempo di fare molta strada prima di arrivare sui nostri computer.

Ecco i suoi primi risultati in un confronto con Internet Explorer 7: Gazelle è più leggero e si avvia più velocemente su una pagina bianca, perché il codice è più corto e l'interpretazione degli elementi di pagina è separato dal programma principale. I problemi arrivano all'apertura di una nuova scheda: sia con pagina bianca che con google.com i risultati di Gazelle lasciano a desiderare, essendo circa il doppio più lento di IE7. Oltre ai tempi di reazione è anche l'ingombro in memoria che cresce, perché ogni nuovo elemento crea una nuova istanza da gestire. Gazelle va meglio di IE7 nel passaggio tra due siti dello stesso dominio, ma fallisce la prova di navigazione su un sito complesso come quello del New York Times, con un tempo di caricamento di oltre 6 secondi contro i 3 di IE.

"L'implementazione e la valutazione del nostro prototipo basato su Internet Explorer mostra buoni auspici per un browser di questo genero nel mondo reale", concludono i ricercatori. E gli utenti rimangono in attesa.

Fonte da Kataweb

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