Domenica, 10 Maggio 2009

Scaricare da Internet la musica «seria»

Bach, Beethoven e Mozart pronti per il download grazie a Classical Archives. Dal 19 maggio 

MILANO - «Pop e rock? Li lasciamo a iTunes. Della classica ci occupiamo noi». A dirlo è Pierre Schwob, il facoltoso imprenditore che ha messo il capitale (4 milioni di dollari dal suo portafoglio) per lanciare i Classical Archives , un sito internet che è anche negozio online da cui scaricare e acquistare musica classica. La scommessa del signor Schwob, da Palo Alto (California), è riuscire a dare la giusta dignità a Mozart e colleghi compositori, agli orchestrali e ai direttori, attualmente confusi come comuni «artist» insieme ai divi del pop e simili. Basti pensare, fa notare il Wall Street Journal, all’orrore provato cercando su iTunes «Beethoven»: tra i primi risultati compare anche un medley delle sue opere in versione rock e una registrazione non accreditata di «Per Elisa».

SCOMMESSE DI NICCHIA – E poi, sostiene Schwob, chi ha detto che un cultore della musica classica non voglia e non possa scaricare un singolo brano da internet, acquistandolo, e ascoltandolo sul Pc? Il fondatore di questo archivio online vuole anche scardinare l’opinione diffusa che i fan della classica preferiscano possedere un compact disc e custodire una sinfonia in un porta-cd piuttosto che impilarla tra altri file sul Pc. E invece, quando il 19 maggio i Classical Archives debutteranno ufficialmente (oggi sono già online in versione di test), si potrà effettuare il download di un singolo brano o motivo tratto dall’opera di Bach o Wagner, proprio come si fa su iTunes a pochi centesimi per l’ultima hit. Certo, toccherà accontentarsi della qualità del suono di un mp3, anche se, assicura Schwob, la versione dei file musicali utilizzata è quella di massima qualità possibile per la musica in digitale. Ma la domanda a cui è difficile rispondere resta una: se già di musica online se ne compra poca, come può sopravvivere un sito a pagamento che offre solo quella classica? Secondo gli ultimi dati Nielsen infatti, i download e gli acquisti di musica classica online sono solo il 20 per cento rispetto al totale del genere.

ARCHIVI A PAGAMENTO – Grazie all’aiuto di un designer di siti che ha lavorato per Pandora (una delle più conosciute radio personalizzate online) e di musicologi che hanno studiato il sistema di navigazione del sito, i Classical Archives sono pronti per il loro pubblico. È possibile sottoscrivere un abbonamento mensile flat, da 9,95 dollari, per ascoltare tutta la musica che si vuole, navigando per compositori, generi, strumenti, periodi storici, o anche scaricare una singola sonata, un movimento, oppure un’opera intera, andando a pescare tra le pubblicazioni di 100 diverse etichette musicali di tutto il mondo, dalle grandi alle indipendenti. A comandare, rispettosamente, le ricerche, sono i nomi degli autori e non degli esecutori. E poi, una volta trovato quello preferito, sarà possibile scegliere all’interno del suo repertorio, tra musica da camera e per grandi orchestre, ma anche per data di registrazione.

Fonte da www.corriere.it - Scritto da Eva Perasso

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