Giovedì, 29 Gennaio 2009

Più informati in materia di salute grazie al Web

Aumenta la comunicazione "healtcare", per aggiornare e informare in materia di salute. In particolare negli ultimi tre anni sono aumentati del 37% gli investimenti delle aziende in questo settore, con in testa il mondo del web, che registra un +75% tra siti e portali interattivi. Sono i risultati di un’indagine svolta da Astra ricerche per Ketchum e presentata oggi al convegno «L’industria della salute nella società dell’informazione» a Roma.

La ricerca, su un campione di 161 manager della comunicazione e del marketing di aziende dei settori farmaceutico, biomedicale e diagnostico, oltre a 8 giornalisti specializzati, ha fatto emergere che secondo il 56% del campione di manager negli ultimi cinque anni c’è stata una crescita dell’impegno e degli investimenti in comunicazione dell’industria "healthcare" in Italia, anche per quanto riguarda la modalità e lo stile della comunicazione, che sono cambiati per il 93%. L’opinione pubblica è diventata un interlocutore primario per la costruzione della reputazione dell’industria "healthcare" in Italia.

Lo strumento che ha favorito il cambiamento e che ha elevato il livello di conoscenza media dei cittadini è il web, anche se non tutte le potenzialità dei nuovi media vengono ad oggi sfruttate dall’industria, in primis l’interattività del web 2.0 e i social networks su cui solo il 37% del campione dichiara un aumento di risorse investite.

La crescita del peso dei nuovi interlocutori determina un minore impegno dell’industria "healthcare" con gli altri pubblici di riferimento sul territorio, come i medici di medicina generale dove per il 21% degli intervistati si sono ridotte negli ultimi 5 anni le risorse investite in comunicazione (stabili per il 30%). In futuro, stando all’indagine, l’interazione diretta tra aziende e nuovi interlocutori sarà ancora più frequente, mentre continuerà la diminuzione del ricorso agli intermediari storici. In particolare gli investimenti cresceranno principalmente su Autorità pubbliche regionali (per il 59% del campione) su Asl/Aziende ospedaliere (58%), social networks (46%), Associazioni di pazienti (43%). Diminuiranno in particolare sui medici di medicina generale per il 15% del campione (stabili per il 35%).

Fra gli strumenti di comunicazione è previsto in aumento il ricorso al Web: Sito/Portale interattivo per il 78%, comunicazioni via Internet per il 72%, Blog/Communities per il 48%. Crescono anche i programmi di Csr (per il 45%), l’ufficio stampa (44%), il Public Affairs regionale (44%).

In diminuzione gli investimenti sui piccoli convegni medici (31%) e sui grandi congressi medici (28%). Ma soprattutto diminuirà il ricorso agli strumenti cartacei (37%). «La possibilità di informare e assistere correttamente il paziente - ha detto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - è parte inscindibile di una sanità di eccellenza. L’informazione in sanità non è un fattore residuale, ma un’attività fondamentale».

Fonte da lastampa.it

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