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Domenica, 14 Giugno 2009

Caccia ai ladri di siti

Un giudice di Firenze ha dato ragione a una casa editrice toscana titolare del nome di una rivista - non ancora pubblicata - che ha fatto ricorso contro una concorrente che usava lo stesso nome per un proprio periodico su internet. Il sito diventa di proprietà del querelante

Un dominio internet attivato con il nome di un marchio gia' registrato e' stato trasferito ai titolari del marchio. E' l'esito di un'ordinanza del giudice di Firenze, che ha accolto le richieste di una casa editrice toscana che, dopo aver registrato il nome di una rivista - non ancora pubblicata - ha fatto ricorso contro una concorrente che utilizzava lo stesso nome per pubblicizzare un proprio periodico e per il relativo indirizzo internet.

"Il giudice - ha spiegato l'avvocato Barbara Gualtieri, che ha firmato il ricorso - ha applicato una legge del 2005 sulla proprieta' industriale, in base a cui, quando si attiva un sito internet, in particolare se destinato ad attivita' commerciale, non solo bisogna verificare che il domain name non sia occupato, ma e' anche necessario che il nome non coincida con un marchio registrato da altri".

All'altra casa editrice e' stato quindi inibito l'uso del marchio anche per pubblicizzare il periodico, registrato con un nome diverso. "E' una delle prime ordinanze - spiega Gualtieri - in cui si applica la legge del 2005 con cui, in pratica, vennero recepite sentenze, come quella sul caso Armani, che riconobbero a marchi noti il diritto di utilizzare i loro nomi per il sito internet".

Fonte da rainews24.it

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