Indicizzazione
Indicizzare un sito internet significa inserirlo nel database di uno o più motori di ricerca mediante le modifiche del codice e l’inserimento di parole chiavi (keywords).
L’indicizzazione e il posizionamento di un sito web è il momento in cui le pagine web del sito stesso vengono riconosciute e inserite nel database e visualizzati agli utenti attraverso i motori di ricerca nei risultati della ricerca stessa.Il lavoro iniziale svolto dai vari google, bing, yahoo, msn, virgilio… è l’indicizzazione dove giornalmente gli stessi scansionano i siti internet presenti nei loro database per accertare eventuali modifiche, aggiornamenti e nuovi inserimenti (nuove pagine web).
Con l’ausilio di particolari software chiamati “spider” (ragni9 che entrano nel web site ed iniziano a studiarne il codice sorgente per ricercare le nuove modifiche effettuate sul contenuto, sulla struttura e sul codice del sito internet.
Dopo le varie scansioni, dunque dopo aver indicizzato una grande quantità di informazioni e di pagine web del sito internet, i motori di ricerca passano alla seconda fase del loro lavoro che è quello di classificare e di posizionare le pagine del sito in base alle parole chiavi e dei contenuti trovati.
I tempi necessari per indicizzare e posizionare un sito internet variano da settimane a mesi ma con una corretta ottimizzazione del sito interne e con contenuti utili per gli utenti si riesce ad avere una buona indicizzazione e un ottimo posizionamento.








Sono giorni caldi per il mondo Internet, con l'arrivo del Ballot Screen. Non solo Mozilla ha messo online un sito guida per la scelta del giusto software di navigazione (OpentoChoice.org), ma ora anche Google si è lanciato in Rete con un mini-portale informativo sugli strumenti Web: browser, plug-in e soluzioni per la Privacy:
Yahoo! compie quindici anni. Nata ufficialmente nell'aprile 1995 da due studenti della Stanford University come una raccolta di indirizzi dei due fondatori, David Filo e Jerry Yang, divenne in seguito, con un investimento di due milioni di dollari, finanziati da Sequoia Capital, un motore di ricerca vero e proprio
Dopo la chiusura del 2009 con un segno positivo (+5%), nonostante la difficile crisi economica globale, il 2010 parte fortissimo per la pubblicità online. In particolare la tipologia “display” (che raccoglie banner e video) a gennaio ha fatto registrare un +10,2% rispetto allo stesso mese del 2009. Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet, la crescita della pubblicità “search” (legata essenzialmente alle parole chiave sui motori di ricerca) ha avuto un incremento dell’1,5%. Ancora un segno positivo ma con una tendenza ribaltata rispetto al 2009, anno in cui i motori di ricerca avevano fatto la parte del leone (+11%). I dati sembrano indicare dunque un segno di forte ripresa da parte delle aziende negli investimenti sulla pubblicità online, ma con una scelta di tipologie inverite.
Secondo ReadWriteWeb una piccola, grande rivoluzione sta per essere messa a punto da Google, riguardo le modalità di indicizzazione dei contenuti web, da sempre la forza del suo motore di ricerca. Gli ingegneri di Mountain View sono al lavoro da tempo a un sistema che permetterà a chi pubblica sul web, non importa quanto grande o importante sia, di segnalare a Google nuovi contenuti pochi secondo la loro comparsa online.
A un anno dal debutto sono numerosi i siti che richiedono la "modalità compatibile" per essere correttamente visualizzati.
La ricerca di un oggetto da acquistare ed il successivo pagamento dell'oggetto scelto sono le due fasi che implicano maggiore stress emotivo durante un processo di ecommerce. Per questo motivo siti mal sviluppati potrebbero svilire vendite e fatturati
C'era una volta un valore, una barretta colorata, qualcosa con cui confrontarsi per misurare facilmente le proprie capacità SEO e il feeling delle proprie pagine con Google. Oggi, però, il PageRank è un valore superato, fuorviante e sopravvalutato.
Facebook e Omniture hanno confermato l'avvio di una partnership per offrire nuovi strumenti per gli inserzionisti del celebre social network. Il sistema consentirà di acquistare gli spazi e monitorare l'andamento delle campagne con maggiore semplicità.
E’ notizia di alcuni giorni fa quella che vede l’acquisto da parte di Google di reMail, l’azienda con sede a San Francisco che ha sviluppato l’omonima applicazione da diversi mesi disponibile su App Store.